Parte la rubrica We are Fides: con la prima intervista abbiamo incontrato Marco Forte, Project Manager in Fides.

Come è cominciata la tua esperienza in azienda?

Andavo ancora alle superiori quando durante il periodo estivo venivo in Fides a fare la cosiddetta gavetta. Imparavo dai miei superiori rendendomi disponibile a qualsiasi attività che potesse essere per me formativa.

Così facendo già prima di diplomarmi è iniziata la mia carriera professionale in quella che inizialmente era una curiosità che ben presto diventò la mia più grande passione.

Per me Fides è una seconda famiglia; la mia figura professionale è cresciuta qui e come il CEO Umberto Caccioppoli reputa me un figlio così io reputo lui un padre. Mi ha accolto giovanissimo credendo in me dal primo giorno dandomi la possibilità di crescere e gliene sono grato.

In più di 10 anni ho imparato tanto e infinite sono state le soddisfazioni dal punto di vista lavorativo ed umano condivise con i miei colleghi.

Quali caratteristiche occorrono per svolgere questa professione?

Ascoltare. Può sembrare banale ma saper ascoltare è alla base di un percorso di crescita professionale.

Rendersi disponibili e proattivi è un altro punto fondamentale: capire quelle che sono le esigenze di chi lavora al proprio fianco o in altri team, capendo quali sono le criticità da affrontare offrendo il proprio supporto aiuta ad integrarsi ed a far capire ai propri colleghi su chi contare.

Mi capita spesso in caso di necessità di scendere in campo soprattutto nel rapporto con i clienti. La gestione del cliente è tra le attività più complesse da imparare, ma io cerco di aiutare le risorse junior da “dietro le quinte” per fargli fare le proprie esperienze senza scavalcarli.

Un consiglio pratico per chi sta approcciando al mondo IT?

Non ci sono scorciatoie ne manuali da seguire alla lettera. È un mestiere che ti riserva molte sorprese, quotidiane sono le sfide da affrontare.

Ogni progetto su cui ho lavorato ha le sue complessità, ma questo non deve far spaventare i ragazzi, anzi. Comprendere il dominio funzionale di un contesto nuovo aiuta ad integrarsi ed a crescere in fretta.

Quello che mi sento di consigliare è semplice: seguire come un’ombra chi fa questo da anni. Essere una spugna ed assorbire l’esperienza dei giganti. Ho imparato così e tutt’oggi continuo a farlo perché non si smette mai di imparare, di mettersi in gioco.

In questo settore nessuno sta li ogni giorno a dirti cosa fare. Alla base di tutto bisogna avere una forte passione per quello che si fa; c’è bisogno di sacrificio e impegno costante ma oggi posso dire, che rifarei le stesse scelte per sempre.

La mia mission è quella di trasmettere la stessa passione a chiunque entri a far parte di questa azienda.

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