sistemi informativi per la digital banking

Il retroscena del digital Banking. L’importanza dei sistemi informativi.

Secondo una ricerca di KPMG del 2016, circa il 42% dei CEO provenienti dal mondo bancario prevede un radicale cambiamento del proprio business nei prossimi tre anni. L’entrata in gioco di alcuni operatori non del settore che iniziano a offrire servizi bancari (vedi Google, Amazon, Paypal…) sta spingendo le banche a trasformare e migliorare i propri modelli di business. Tutto ciò al fine di creare servizi sempre più innovativi, che si servano della tecnologia all’avanguardia per sostenere l’esperienza utente in modo multicanale, e che non tralascino il canale fisico della filiale (approccio phygital).

I sistemi informativi alla base del digital banking

Se in molti casi sono le necessità marketing a guidare il rinnovamento delle componenti tecnologiche, la nuova era digitale impone in realtà una trasformazione su tutta la filiera produttiva. Come emerge anche nel caso Intesa Sanpaolo, questa spinta è potenziata inoltre dall’estrema instabilità della situazione italiana nel settore, che in seguito ad un’ondata di fusioni (vedi ad esempio il progetto Vivaldi), contribuisce a far emergere nuove problematiche quali l’integrazione di una grande quantità e varietà di dati da database diversi. È in questo contesto che si profila anche la necessità per le banche di rinnovare asset applicativi di carattere infrastrutturale, come l’anagrafe ad esempio, che, dato il loro livello di stratificazione, costituiscono un vincolo all’evoluzione tecnologica, nonché contribuiscono ad aumentare i costi della macchina operativa.

La trasformazione della user experience deve perciò essere seguita da un ripensamento delle tecnologie in back end, che quindi dovrebbero essere reingegnerizzate e non semplicemente migliorate, al fine di permettere la trasformazione di tutte le logiche di business. Infatti l’intento è quello di consentire una maggiore flessibilità nella composizione dell’offerta di prodotti e servizi e per ridurre la componente di costi non riconosciuti dall’utente finale. Performance, flessibilità e sicurezza sono elementi chiave per offrire servizi all’avanguardia. Una tecnologia di supporto ai primi due punti è costituita dalle soluzioni in cloud (per saperne di più: Il cloud computing e i servizi per le aziende), sempre più utilizzate nelle banche in quanto consentono di ottimizzare i costi e di razionalizzare i sistemi ICT, rendendoli maggiormente flessibili. Infine, la banca deve essere garante della sicurezza dei servizi forniti nell’evoluzione verso il mondo digitale (cyber security).

La strategia di Intesa Sanpaolo

Il gruppo bancario Intesa Sanpaolo costituisce un esempio di questo nuovo modo customer-centrico di definizione delle logiche di business. Grazie alla comprensione dei percorsi d’acquisto e post-vendita, ha ridisegnato l’esperienza cliente con un approccio multicanale e trasversale, che sfrutta appieno la miriade di dati contenuta nei suoi sistemi informativi: i correntisti oggi si aspettano che le banche sappiano tutto di loro e cercano soluzioni personalizzate. Il gruppo ha fatto leva sulle tecnologie digitali per implementare una forte integrazione dei dati (reddituali, transazionali, comportamenti) che ha permesso l’avvio di un approccio di real time marketing; in parallelo sono stati rivisti i processi, anche in filiale, per rispondere sempre più in tempo reale alle richieste della clientela e recuperare efficienza.

Un esempio di migrazione di sistemi di legacy

In questo contesto si inseriscono diverse attività su cui stiamo lavorando. Una tra queste è la migrazione, a livello tecnico e funzionale, di un’applicazione legacy per il sistema anagrafico di un’importante gruppo bancario verso un’applicazione web. L’integrazione di più banche dati in una singola web application ha reso più ardua la sfida di mantenere un buon livello di consistenza ed integrità dei dati stessi, quindi particolare attenzione è stata spesa per garantire una buona performance e un alto livello di sicurezza, vista la delicatezza dei dati in questione. Per saperne di più sulla migrazione: Migrazione di applicazioni cloud ibride.

 

Un nuovo paradigma tecnologico

Come in altri settori, anche in quello bancario quindi la trasformazione digitale non è quindi una semplice applicazione dei nuovi strumenti tecnologici ma un ripensamento dei modelli e delle strategie di business. Questa rottura con il passato quindi coinvolge anche e soprattutto i sistemi informativi già esistenti, in modo da poter mettere in atto un nuovo paradigma tecnologico. Non solo: la trasformazione digitale nel mondo bancario comporta una rivoluzione anche dell’organigramma aziendale, vedendo la nascita di nuove figure professionali e il cambiamento di quelle esistenti: ad esempio il classico operatore di sportello sta diventando sempre più un consulente finanziario, che userà le nuove tecnologie per proporre soluzioni ad hoc al cliente. Siete pronti ad accettare la sfida?

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